Stoccolma. Secondo giorno
La direzione di oggi è Gamla Stan.
Seguiamo per un po’ l’itinerario proposto dalla nostra guida (edizioni Merian), finché a mezzogiorno ci fermiamo per seguire il cambio della guardia al Kungliga Slottet.
Visitiamo poi il Nobel Museum, un po’ ascoltando una guida in inglese, un po’ per conto nostro. Il museo è interattivo ed interessante.
Gamla Stan è proprio bella, con le sue casette, ancora tutte decorate dalle luci natalizie, e le sue viuzze.
Passiamo poi alle isolette di Helgeandsholmen, dove c’è il Parlamento svedese, e poi di Riddarholmen, rispettivamente a nord e a ovest di Gamla.
Ci godiamo una vista mozzafiato sullo Stadhuset (il municipio di Stoccolma) e su Södermalm. Purtroppo sta iniziando a piovere.
Non avendo pranzato, verso le tre e mezza ci infiliamo in un caldo Wayne’s e ci pappiamo due megamuffin e due caffelatte aromatizzati.
Non stiamo però fermi neanche un quarto d’ora, perché ci viene in mente di andare a visitare l’Armemuseum, che alle 17 chiuderà. Per raggiungerlo percorriamo strade deliziose, con le solite stelle e candelabri a tutte le finestre.
Il museo, contro ogni mia aspettativa, è bellissimo: è enorme, labirintico, pieno di ricostruzioni di scene di guerra che sembrano proprio reali!
Usciti dal museo, percorriamo ancora un po’ si strade e scattiamo foto per tutta Östermalm.
Sempre a piedi, raggiungiamo l’isola ad est di Gamla Stan, Skeppsholmen, e poi nella piccola e vicina Kastellholmen, che percorriamo in lungo e in largo. Entrambe pedonali, sono favolose. Silenziose, tranquille, affascinanti.
Invidiamo i pochissimi abitanti che stanno al calduccio delle loro accoglienti casette. Soprattutto, è impareggiabile la vista che dalle isole si ha: essendo buie ed incontaminate, sono il punto migliore per avere un colpo d’occhio da una parte su Gamla Stan, dall’altra su Södermalm, dall’altra su Djugarden. Sono bellissime tutte le mille lucine dei palazzi che si riflettono nell’acqua. Ammiriamo per un po’ il panorama e i piccoli porticcioli dove sono attraccate molte barche (anche su queste, non mancano le stelle illuminate…).
Ripercorriamo Skeppsholmsbron e raggiungiamo il parco Kungstradgarden, dove c’è una bella pista di pattinaggio sul ghiaccio.
Verso le otto, ci dirigiamo di nuovo a Gamla Stan, dove mangiamo da Vapiano, locale moderno, informale, pieno di piante aromatiche. Mangiamo pasta fresca cotta e condita al momento. Come dappertutto, l’acqua è gratis, siccome si beve direttamente dal rubinetto, fresca e buonissima.
Paghiamo circa 300 sek. Prendiamo ancora un beverone da Wayne’s e ci dirigiamo verso casa, sperimentando strade nuove alla ricerca di una fermata del pullman che ci serve (invano).
Alle 23, ci presentiamo alla reception, dove ci viene consegnata una carta-chiave per l’area relax, e passiamo un’oretta a rilassarci alla sauna.
Doccia e nannazzzzz….
Continua a leggere il diario… Terzo giorno!
4 commenti
Ale Carini
Ho veramente amato questa città! ci siamo stati 7 giorni … davvero davvero bella. Ricca di verde, di paesaggi sull’acqua, musei e palazzi …. l’unica nota negativa che ricordo è il cibo. Prezzi dei locali molto molto alti e ho fatto molta difficiltà a trovare qualche posto in cui mangiare discretamente e a prezzi abbordabili.
viaggiodolceviaggio
Hai ragione, il nord, anche per il cibo, è molto caro. Noi infatti ci riempivamo tantissimo dei mega beveroni di Espresso House, Starbucks e Wayne’s, anche complice il gran freddo, che ti faceva desiderare spesso bevande calde! Quello che a me è piaciuto di più in questa città è proprio il fatto di essere disseminata su varie isole…Le città sull’acqua, c’è poco da fare, hanno una marcia in più!
Ale Carini
Concordo, le città sull’acqua hanno qualcosa di magico ed affascinante ?
Ale Carini
hanno veramente una marcia in più! A volte sono rimantiche, altre volte gotiche e misteriose … insomma le emozioni sono tantissime!