Privacy Policy Scozia. Diario di viaggio, terza puntata - viaggiodolceviaggio
Terza puntata del diario di viaggio in Scozia
SCOZIA

Scozia. Diario di viaggio, terza puntata

Se ti sei perso le prime puntate, clicca qui per leggere il racconto dei primi giorni nella splendida Edimburgo e qui per le prime giornate on the road!

SESTO GIORNO

Ci svegliamo alle 7.40 circondati dal legno nelle nostre calde mansardine e scendiamo subito per la colazione. Il grande tavolo di legno è ben apparecchiato, con tovagliette rosse. Ci serviamo con the e caffè, toast e marmellata, Nutella e frutta, mentre Ele e Gio si spazzolano anche un piatto salato. Chiacchieriamo un po’ con i padroni di casa, poi usciamo per vedere e cercare di capire il funzionamento delle chiuse del Caledonia Canal. Fort Augustus è un piccolo paese, davvero carino e, a quest’ora, ancora addormentato.

Saliamo in macchina e partiamo alla volta di Eilean Donan Castle, che desideriamo vedere da tanto. In un’ora lo raggiungiamo e scattiamo ovviamente innumerevoli foto da ogni angolazione perché è davvero suggestivo. Si approda sull’isolotto su cui sorge attraversando un ponte di pietra, trampolino magico verso un maniero affascinante. Ha alle spalle una lunga storia di personaggi ed avventure.

È necessario che qualcuno scriva un libro ambientato qui!!

Il castello appartiene alla famiglia McRae, che però non abita qui abitualmente ma lo usa solo in occasioni speciali.

Si allunga su acque placide alla confluenza di tre laghi marini: Loch Duich, Long Long, Loch Alsh, nei pressi del villaggio di Dornie.

Siamo rapiti da cotanta bellezza che vogliamo condividerla con la mamma, che ci invidia da casa… Siamo fortunati, perché tutti i luoghi che stiamo visitando sono davvero tranquilli e quasi deserti. Forse, venire in inverno non è stata poi una cattiva idea!

Intanto che siamo qui, allunghiamo la strada di qualche km per attraversare lo Skye Bridge ed approdare su questa grande isola. Vorremmo tanto visitarla, ma il tempo stringe, promettiamo di ritornarci in futuro.

Costeggiando quasi sempre i numerosi e ampi laghi della zona, percorriamo molti km in direzione di Fort William, villaggio ai piedi del monte più alto della Gran Bretagna, il Ben Nevis. Nei pressi di questo paese passeggiamo per le rovine dell’Inverlochy Old Castle, che ha la forma del classico castello, quadrato e con quattro torri ai vertici, e andiamo a fare una Signora Merenda al New Inverlochy Castle, lussuoso hotel. Non abbiamo nemmeno ancora parcheggiato che uno zelante cameriere in livrea bordeaux viene incontro alla nostra macchina e ci fa accomodare. All’inizio siamo molto imbarazzati, perché sembra di essere nella tenuta di Downton Abbey. Tappezzeria damascata, tendoni imponenti, poltrone maestose, bassi tavolini, scacchiera, animali impagliati, caminetto acceso e antichi quadri… I camerieri danno per scontato che prenderemo l’Afternoon Tea (25 sterline a testa), ma Elena, parsimoniosa, si affretta a correggere l’equivoco: vogliamo solo Tea and Scone (9 a testa)!

Iniziano col portarci la lista ben dettagliata dei vari tipi di Tea. Noi, da veri intenditori, scegliamo: Indian Earl Gray, Jasmine Green Tea e Refreshing Mint. Il rito del the è una vera cerimonia! I the vengono serviti dalla giovane e inesperta cameriera su un vassoietto tenuto su un braccio, lentamente, uno alla volta, utilizzando diversi colini che poi vengono appoggiati su un’apposita ciotolina. Tutte le teiere e i relativi colini sono appoggiati su uno stretto tavolino. Una seconda cameriera ci serve un piattino con tre tipi di biscotti al burro, una ciotolina di crema di burro, un piattino con sfere di burro, quattro vasetti di marmellata e otto piccoli Scones, di cui quattro all’uvetta.

Pian piano l’imbarazzo si scioglie e ci godiamo la nostra speciale merenda. Visitiamo più volte i bagni, che sono dei veri e propri salottini.

A Fort William non ci fermiamo e proseguiamo per Glencoe, che dovrebbe essere l’inizio di una valle spettacolare per amanti di trekking ed escursioni, ma sta facendo buio e non abbiamo tempo di affrontare nessun sentiero.

Inizia a piovigginare durante l’ultima ora di viaggio, che ci porta, sempre costeggiando enormi laghi, ad Oban.

Ci guardiamo intorno alla ricerca della nostra Guest house, e capiamo che l’abbiamo trovata quando ne vediamo una identica… a quelle fantastiche di Dyker Heights!!! L’esterno è tempestato di luci e addobbi natalizi…e l’interno anche! L’effetto è piuttosto kitsch… ma piacevole! Anche le camere sono sfarzose e luccicanti (vedi glitter sui gabinetti e specchi psichedelici!).

Ci sistemiamo un attimo, scegliamo cosa ordinare per la colazione di domani e usciamo. Passeggiamo nella zona del porto e ceniamo da Cuan Mor: salmone su letto di risotto, involtino di pollo e bacon con purè, asparagi e salsa, Pie di pollo e verdure croccanti. Usciamo, ancora una volta, soddisfatti (anche perché, ancora una volta, si dimenticano di addebitarci l’ultimo cocktail). Passeggiata di una mezz’oretta sul lungomare, sosta-speedy al bagno di un hotel-casa di riposo, e tutti a casa.

Messaggio dal quinto partecipante al viaggio, rimasto a casa con una febbre che non vuole passare… “le foto di oggi mi hanno catapultata lì. Belle. Scorci inquietanti, interni accoglienti e pieni di charme, il verde intenso dei prati che contrasta con il brullo attorno. Vi invidio, forse oggi è il primo giorno”!

15 commenti

  • Elena

    Luoghi affascinanti anche con quel cielo grigio sono davvero bellissimi! Raccontati come sempre da te in modo delizioso!!!!

  • casepreparalavaligia

    Wow!! L’Eilean Donan Castle mi ricorda tanto il Kinvara castle irlandese. E anche le merende e i pasti in generale. Io le adoravo e un po’ mi manca anche la loro cucina. In particolare gli scones e il salmone, che in questi posti del nord è strepitoso.

    • viaggiodolceviaggio

      Sai che la cucina manca anche a me? Io non sono una di quelle persone che sostengono che… fuori dall’Italia si mangi male!

  • Silvia The Food Traveler

    Mi sento proprio di dire che aver fatto bene ad andare in inverno perché d’estate al castello di Eilean Donan c’è il mondo. Tra l’altro la prima volta in Scozia dormivamo proprio in un B&B con vista sull’isolotto!
    Bellissima la merenda all’hotel! Chissà come devono essere lussuose le stanze in un posto del genere. Però tutto sommato sarei più curiosa di vedere i glitter sul gabinetto: non ci mostri la foto???

    • viaggiodolceviaggio

      Immagino che, in piena estate, debba essere invivibile! Invece, in quei giorni, pur essendo periodo di Capodanno, eravamo veramente molto spesso completamente soli!
      Le stanze dell’hotel in cui abbiamo preso tea and scones ovviamente non le abbiamo viste, ma abbiamo esplorato varie sale comuni, come quella del biliardo, e visitato varie volte i bagni, veri e propri gioiellini!
      Arrivati ad Oban alla sera, eravamo tutti così cotti, che purtroppo non abbiamo fatto foto meritevoli: però ti accontento, e pubblico un collage con piccoli dettagli (poltrone damascate, nappe alle tende, copriasse glitterato, specchio luminoso)! 🙂

  • casepreparalavaligia

    Esattamente! Io in realtà con il cibo sono un po’ schizzinosa, non assaggerei mai cose strane (tipo rane, lumache, grilli fritti), però mi piace assaggiare la cucina tipica locale e devo dire che in questi Paesi si mangia proprio bene!

  • valekappa90

    Se già, visitando Edimburgo, ho avuto un assaggio della meraviglia della Scozia, leggendo i tuoi racconti mi convinco sempre di più che questa terra faccia proprio per me. La sua atmosfera invernale è magia pura!

  • Falupe

    Hai fatto un viaggio strepitoso; articolo dopo articolo mi fai desiderare questa meta. Visitarla in inverno deve avere un fascino particolare, sgombra da turisti invadenti

      • Marilù

        L’Eilean Donan l’ho visto a luglio alle prime luci del mattino mi ha messo addosso tante sensazioni contrastanti, ma mi è piaciuto davvero tanto, un vero must per chi passa da quelle parti. Quanto cibo ho visto in questo articolo 🤭mi è tornata fame eh!

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