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GÖTEBORG E COSTA BOHUSLÄN

Diario di viaggio in Svezia occidentale. Terzo giorno

arcipelago di Goteborg

TERZO GIORNO

Ci svegliamo alle 7.45 e facciamo un’abbondante colazione. Il cielo è nuvoloso anche oggi. Speriamo cambi! Verso le 9 Ele e Gio vanno alla stazione per ritirare l’auto che abbiamo noleggiato. Le altre aspettano comodamente sedute nella hall. Oggi il programma prevede il giro delle isole dell’arcipelago dì Göteborg.

Quante ne riusciremo a vedere?

Ele e Gio arrivano con un svedesissima Volvo v60 nera fiammante. Partiamo verso Saltholmen, dove facciamo il biglietto giornaliero per i battelli a 90 sek.

Dopo aver studiato alacremente gli orari, definiamo un percorso di massima da seguire. La prima tappa è per noi l’isola di Donsö. Ele si commuove, perché non riesce a credere di trovarsi in un luogo tanto atteso e desiderato! Rimaniamo davvero affascinati al primo impatto con le casette di legno rosse e bianche. Facciamo tappa al bar Isbolaget, una vecchia fabbrica del ghiaccio, per un caffè e un dolcetto ristoratore. La barista conosce un pochino di italiano perché ha lavorato ad Alassio.

Passeggiamo per un’oretta senza meta per le stradine, di una tranquillità spiazzante.

Potremmo percorrere il lungo ponte che congiunge Donsö a Styrsö, ma non vogliamo sprecare nemmeno un prezioso minuto, quindi riprendiamo il battello per Styrsö Skäret, ripetendoci all’infinto, per appiccicarla in memoria, la corretta pronuncia, che abbiamo sentito dall’omino del battello! Da qui iniziamo una lunga passeggiata lungo il mare che ci porta a Styrsö Bratten. Da qui si vedono tante altre isolette selvagge e disabitate, con rocce e arbusti. Che voglia di prendere una barchetta e raggiungerle! Il cielo, che stamattina era di nuovo grigio, si schiarisce e per tutto il giorno ci regala un caldo sole!

Poi ci addentriamo verso l’interno dell’isola per raggiungere il terzo villaggio di Styrsö, Tången, passando per la chiesa, il suo bel cimitero ed il negozio di alimentari, dove provvediamo a rifornirci per il pranzo con banane, pane e patatine, che gustiamo seduti sulla banchina di Tången, con un ottimo panorama!

Verso le 15.30, ci spostiamo all’isola di Köpstadsö, davvero caratteristica perché non solo non circolano le macchine come nelle altre isole, ma nemmeno motorini e motorette elettriche…niente di niente: solo carriole!

Le casette qui sono ancora più deliziose che altrove, piccole, colorate, idilliache. La stradina passa tra le abitazioni molto curate, coi bei giardinetti, un luogo ideale per ritirarsi d’estate ed evadere dallo stress! Arriviamo fino ad un porticciolo turistico molto chic. Tutto intorno, letteralmente arrampicate sulle rocce, le bellissime casette.

La sensazione di libertà è intensissima. Qui ci lasciamo tutti il cuore.

Ma bisogna correre: tra poco passa il battello. Ci dirigiamo ora a Brännö. Anche qui ci addentriamo per le stradine interne, sbirciando nelle casette e nei giardini. Ci arrampichiamo anche sulle rocce, dalla cui cima si apre una bella veduta.

È purtroppo l’ultimo battello che passa per Brännö, quindi, a malincuore, lasciamo l’arcipelago.

È stata un’esperienza che non dimenticheremo mai.

Siamo stanchissimi ma davvero felici!

Per cena non torniamo in centro a Göteborg ma restiamo in periferia nei dintorni dell’hotel in cui dormiremo, andando da Ölstugan Tullen e mangiando piatti tipici scandinavi con abbinamenti particolari. La cosa più difficile è ordinare: i piatti proposti sono scritti solo su una lavagna, a mano, rigorosamente solo in svedese con parole chilometriche! Gio si arma di Google translate, carta e penna, e cerca di dare un senso al menu. Alla fine, dopo un’ora, nessuno sa bene cos’ha ordinato!

Ci avviamo verso l’albergo, First Hotel Kviber Park, dove troviamo un’atmosfera giovanile e sportiva: infatti siamo all’interno di un palazzetto dello sport, con campi regolamentari interni di vari sport, piste da sci di fondo… e tantissimi atleti! Noi… prendiamo un bevanda calda e ci ritiriamo.

Leggi… il quarto giorno del diario di viaggio in Svezia occidentale!

Guarda… il video sull’arcipelago di Göteborg!

6 commenti

    • viaggiodolceviaggio

      Sì, Simona, è stata davvero un’esperienza quasi surreale! Un silenzio così vero, non lo avevo mai sperimentato!

    • viaggiodolceviaggio

      Io te la consiglio davvero… e il bello del viaggio deve ancora venire! La notte sull’isola disabitata di Hållö, per esempio…! Leggerai tra qualche giorno!! Anche io, sai, l’ho immaginata tante volte leggendo e divorando i libri della cara Camilla Läckberg…!

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