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New York quarta puntata
NEW YORK

New York. Quarta puntata

SETTIMO GIORNO

Ecco la quarta puntata del diario di viaggio a New York… se ti sei perso le altre, ecco qui!

Questa mattina ci dirigiamo verso il Rockfeller Center, per salire in cima al Top of the Rock. Nonostante le previsioni abbastanza belle, il cielo è grigetto e fa anche più freddo. Prendiamo i biglietti per la salita per le 13.30 e, nel frattempo, facciamo un giro nei dintorni: Rockfeller e la sua pista di pattinaggio, Cattedrale di St Patrick, Fifth Avenue.

Ci spostiamo poi di nuovo verso Times square ed andiamo al Discovery Times square a vedere, compresa nella NY pass, una bella mostra su Hunger Games.

Ci piace molto: cartelli esplicativi rapportano il racconto alla vita reale e illustrano similitudini di aspetti dei romanzi e dei film con elementi storici. Inoltre, ci sono tantissimi costumi originali dei film: il vestito di fuoco, quello da ghiandaia imitatrice e così via. È molto coinvolgente e interattivo.

Usciti, torniamo al Rockfeller, al Top of the Rock, dove un ascensore velocissimo ci spara al 67esimo piano. Da lì, con scale e ascensori, si possono liberamente raggiungere altre terrazze.

Peccato solo per il cielo, che non è dei più invitanti… perché la vista è meravigliosa!

Fa un freddo cane, ma le foto da scattare sono innumerevoli! Adesso conosciamo un po’ la città, ed è bello riconoscere alcuni dei grattacieli e sapersi, più o meno, orientare!

Scesi, andiamo verso la New York Public Library, che però purtroppo è chiusa, e a Bryant Park, dove c’è un’affollatissima pista di pattinaggio e tante casette che ospitano mercatini di Natale. In giro c’è di nuovo tantissima gente.

Inizia a fare buio mentre camminiamo con il nostro pass svelto verso la Grand Central Station, davvero molto bella ed imponente. Nell’ampio ingresso, che vede transitare ogni giorno migliaia e migliaia di persone, ci fermiamo per osservare il noto orologio a quattro facce e il soffitto affrescato con le costellazioni, in oro zecchino. Muri e pavimenti sono in marmo. Andiamo poi a cercare la Whispering Gallery, la galleria dei sussurri. Ci si mette girati contro il muro in un angolo e si sussurra qualcosa, la seconda persona, che si trova all’angolo diametralmente opposto riesce a sentire tutto. Funziona!

Decidiamo infine di fare un giretto al Greenwich Village e a East Village. Attraversiamo Washington Square Park e il suo Washington Square Arch ed entriamo nella splendida libreria Strand Bookstore, da dove non usciremmo più! Inizia poi la ricerca del posto in cui cenare. Avevamo selezionato su internet già due posti ma purtroppo uno è chiuso e l’altro troppo piccolo e già pieno. Dopo un po’ di giri optiamo per un locale che serve cucina thailandese, vietnamita e malese: noodle con pollo in brodo, ravioli thai e pollo con riso!

OTTAVO GIORNO

Anche oggi giornata stancante ma bellissima!

Dormiamo un po’ di più, fino alle 9, abbiamo delle facce e degli occhi stanchissimi…!

Ci dirigiamo al Pier 83 dove ci imbarchiamo sulla Circle Line, la nave che ci porterà a compiere il giro completo di Manhattan!

Iniziamo a navigare sull’Hudson River, circumnavighiamo l’estremità sud di Manhattan ammirando le bellezze che svettano dal suolo fino al cielo; inutile provare a descrivere il fascino di questo posto, bisogna viverlo!

Ammiriamo anche la statua di Lady Liberty, “la Libertà che illumina il mondo”, che si staglia imponente su un bel cielo azzurro.

Facciamo bellissime foto ai panorami…a volte rovinate dalle numerose aste per selfie alte più dei grattacieli!

Il giro è davvero piacevole, una bella brezza ci accarezza le guance. L’Hudson si tramuta in East River, che navighiamo tutto contemplando i maestosi ponti, i palazzi di Brooklyn e del Queens, l’isoletta Roosvelt Island. I grattacieli lasciano progressivamente spazio a palazzi simili a case popolari e più a nord ad una enorme foresta, Inwood.

Salutiamo lo speaker dal quale abbiamo imparato poco e niente a causa del suo intercalare americano e facciamo una visita, grazia alla nostra Ny pass, all’Intrepid, Sea, Air and Space Museum. Qui, su una enorme portaerei americana, sono esposti molti aerei e jet che a noi profani ricordano i personaggi di Planes!

Oltre a questi, visitiamo le cabine e le sale di comando della nave e un’area dedicata ai viaggi nello spazio, di nuovo divertente e interattiva.

In bus, raggiungiamo la Public Library che ci colpisce per l’eleganza e la maestosità delle varie sale di lettura e dei corridoi. All’ingresso vediamo l’albero di Natale più bello del mondo che sotto una soffice neve nasconde tra i suoi rami gufi, nidi e piccoli uccellini.

Se c’è una cosa che a New York sanno fare bene, sono le decorazioni… vediamo certe vetrine che lasciano a bocca aperta! Le più belle ricreano paesaggi invernali, con animali del bosco, alberi e casette… il tutto in un’aura scintillante!

Mentre inizia ad imbrunire, andiamo verso i quartieri Garment District e Chelsea.

Entriamo nel famoso grande magazzino Macy’s, che nei suoi 8 piani ospita negozi prestigiosi. Per noi, ovviamente, niente shopping, ma Gio approfitta dell’essere socio Nespresso per farsi offrire due caffè americani!

Alla 30th street saliamo sulla High Line, parco sopraelevato nato dalla riqualificazione urbana di una zona un tempo degradata adibita a ferrovia.

Così ben tenuta e ben illuminata, è un vero gioiello! Gio decide di trasferirsi qui.

Mentre il resto della città è piuttosto sporco, questa passeggiata è immacolata e oridnata, grazie all’impegno di un gruppo di volontari, “Friends of High Line” che la pattuglia. A causa di una foto un po’ trasgressiva, veniamo subito ripresi!

Terminato il tragitto, dal quale però ci siamo separati a malincuore, ci inoltriamo nello splendido Chelsea Market. Si tratta di una galleria coperta ricavata da una vecchia fabbrica di biscotti, ristrutturata mantenendone il fascino, già solo la cui mappa è stata creata in maniera deliziosa! All’interno, piccoli negozi soprattutto di alimentari. Ne approfittiamo per fare un salto da Eleni’s e scegliere 3 cupcake (per fortuna scontati!).

Passeggiamo per il quartiere, tranquillo e accogliente, attraversando Madison Square Park, illuminato da un albero dorato, e Union Square.

Finalmente vediamo lo stravagante Flatiron Building, grattacielo a pianta triangolare somigliante ad un ferro da stiro!

Seguendo il consiglio di nostro fratello, ci dirigiamo nella zona della Carnegie Hall e cerchiamo l’hotel Parker Meridian, la cui hall nasconde dietro una tenda rossa una stravagante hamburgeria.

Il posto è veramente minuscolo e siamo invitati a compilare la nostra ordinazione già mentre siamo in coda e a liberare il tavolo il prima possibile… e l’hamburger è veramente gustoso!

Il nostro continuo bisogno di fare pipì ci porta al esplorare i corridoi di questo lussuoso albergo. Ci spingiamo fino al 40esimo piano per curiosare nella piscina e ammirare ancora una volta la vista dall’alto sulla città. Tornati in hotel, ci fermiamo come di consueto nella sala della colazione, dove sorseggiamo un caffè lungo, questa sera accompagnato dai nostri bei cupcake!

Leggi anche… la quinta puntata del diario di viaggio a New York!

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