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Diario di viaggio a Copenhagene e Malmo, seconda parte
COPENHAGEN,  MALMÖ

Copenhagen e Malmö: diario di viaggio (seconda parte)

Continua, dopo la prima parte, il racconto del weekend lungo dedicato all’esplorazione delle bellissime Copenhagen e Malmö

GIORNO 4

Per questa mattina, abbiamo il pullman Flixbus prenotato per le ore 9.30, che ci porterà a Malmö; così raggiungiamo la fermata e, in capo a un’ora o poco più, siamo nella mia adorata Svezia! Con il pullman, paghiamo pochissimo: solamente poco più di 2 euro a tratta, mentre leggiamo che per le automobili la traversata è molto più costosa. Il viaggio è veloce, con un piccolo controllo alla frontiera, ed è emozionante immettersi nel ponte di Øresund tanto sognato! Lo avevo già visto dall’alto dell’aereo la scorsa estate, mentre eravamo diretti a Göteborg, e mai avrei pensato di attraversarlo via terra e di tornare in terra svedese dopo meno di un anno! E invece, eccoci qui, a Malmö!

Troviamo una cittadina tranquilla, con un centro storico curato, una periferia pulita e moderna ottima per una visita giornaliera. Il clima è nordico, con aria fredda che sferza le guance ed una pioggerellina fine.

Per prima cosa cerchiamo un posto in cui fare colazione, ed entrando nella stazione centrale troviamo invitanti chioschetti e localini. Scegliamo la panetteria St Jakob Stenugnsbageri, consumiamo una kanelbullar al cardamomo e una semla, un altro grosso dolce svedese tipico del periodo pasquale. Immersi nella degustazione, ad un certo punto sentiamo un tonfo: a causa della sbadataggine della cameriera, un vassoio carico di cremosi bomboloni è rovinato a terra!

Iniziamo la visita della città partendo dalla zona moderna: Turning Turso, il grattacielo in torsione di Calatrava, l’area portuale oggi riqualificata di Västra Hamnen e la zona universitaria, con i suoi appartamenti per gli studenti e i relativi spazi per lo studio.

Passiamo attraverso ad un enorme parco giochi futuristico, con mega scivoli e corde su cui arrampicarsi.

Purtroppo il vento forte non ci dà tregua, ed ad ogni passo ci sbilancia violentemente! Per pranzo, ritorniamo alla stazione centrale: vogliamo proprio goderci un piatto tipico svedese che amiamo. Lilla Husman sembra fare al caso nostro; ordiniamo kotbulle con purea, salsa, cetriolini sottaceto e lingonberry per la gioia di Ele ed aringhe fritte con purea e bacche per quella di Gio.

Dopo pranzo, passeggiamo a lungo per Slottsparken e Kungsparken, che confinano tra loro e fanno da contorno al vecchio castello rinascimentale della città. Ponticelli, vialetti, anatre, cigni, ci fanno pensare a come dev’essere bello trovarsi qui a passeggiare in un giornata d’estate!

La biblioteca civica, che si trova al confine con Kungsparken è un gioiello: moderna, bianca e in vetro geometrica, ordinata, spaziosa. La ammiriamo da fuori e da dentro, nella sua hall, nella sua area colorata dedicata ai lettori più piccoli, nella surreale struttura delle sue bellissime salette di lettura!

Ci avviciniamo al Malmöhus, il castello, nel quale entriamo. Un’ala è dedicata ad acquario e rettilario e, non avendo bambini con noi, un po’ ci delude, mentre la parte del castello vero e proprio è affascinante, con le sue stanze dove un tempo si pianificavano battaglie contro la Danimarca o si gozzovigliava ai banchetti. Purtroppo, qui tutto chiude presto, le 17 arrivano in un baleno e veniamo gentilmente spediti fuori.

Ci rechiamo nella zona vecchia della città, Gamla Staden, con le sue belle vie e le due accoglienti e caratteristiche piazze: la più grande, Stortorget, e la piccola, Lilla Torg.

Siamo un po’ stufi di spendere tanto per il cibo perciò, per questa sera, per non calcare troppo la mano sul budget, e siccome abbiamo mangiato svedesissimo già a colazione e a pranzo, facciamo ricadere la nostra scelta su Max burger, catena che ci permette di risparmiare un po’. Dopo il panino, camminiamo ancora parecchio, passando di nuovo da tutti i punti principali del centro ammirandoli con il buio, per poi recarci alla fermata Flixbus. Peccato che… quella indicata da Maps sia sbagliata. Abbiamo il fulmineo timore di perdere il bus e facciamo una corsa a perdifiato, dividendoci per aver maggiori possibilità di scorgere e fermare un bus! Il nostro pullman infatti è appena partito; mannaggia, era bianco, non verde come tutti gli altri, e non lo avevamo notato! Quello successivo, l’ultimo prima del mattino dopo, è parcheggiato e per fortuna ci fa salire comunque!

L’attraversamento del ponte di Øresund è un po’ sofferto dal nostro mezzo che, essendo a due piani, viene sbilanciato dal forte vento che a metà ponte soffia impetuoso ed il nostro autista deve continuamente correggere con lo sterzo per non uscire di strada! In un’ora siamo di nuovo a Copenhagen: questa breve scappatella svedese ci è piaciuta molto!


GIORNO 5

Per l’ultima mattinata che abbiamo a disposizione, abbiamo tenuto da parte due luoghi che desideriamo tanto vedere: il cimitero Assistens Kirkegård e il parco urbano Superkilen.

Peccato che piova a secchiate e che, di conseguenza, tutta la meraviglia che andiamo a vedere appaia sbiadita. Quanto dev’essere bello, in una limpida giornata di sole, camminare tra i vialetti del cimitero, che è un vero e proprio parco in cui passeggiare, enorme, ricco di viali, piante, panchine e fiori!

Noi, purtroppo, lo troviamo immerso in una fitta nebbiolina, fangoso e grigio. In sella alle nostre bici, andiamo alla ricerca di due tombe di illustri personaggi che qui riposano: il filosofo Søren Kierkegaard e il narratore Hans Christian Andersen. Quest’ultima non la riusciamo a trovare, così chiediamo ad un signore grande e grosso che sta, sotto la pioggia, pulendo un’aiuola fischiettando. Con un gran sorriso, ci conduce alla tomba, e per una buona mezz’ora non ci lascia più venir via: sa qualche parola di italiano perché il figlio vive qui, ama il nostro vino ed i nostri salumi; inoltre, ci snocciola una miriade di cittadine e paesi italiani in cui è stato, ci chiede con insistenza di suggerirgliene altri e, soprattutto, di consigliargli altri piatti tipici da assaggiare!

Salutato con baci e abbracci Jan-Erik, il nostro nuovo carismatico amico con una sfrenata passione per la porchetta, risaliamo in sella e ci dirigiamo in un luogo di cui avevamo letto e che vogliamo con curiosità vedere coi nostri occhi: il parco urbano Superkilen, situato nel quartiere multietnico di Nørrebro. Anche qui, sicuramente col bel tempo avremmo potuto scorrazzare di più, e scoprire tutti i cento e più oggetti provenienti da svariate nazioni del mondo e qui riuniti per creare un parco suggestivo, dinamico, colorato e, soprattutto con un grande significato: l’unione non al di là delle differenze, ma l’unione nelle differenze!

Giriamo in lungo e in largo, a piedi e in bici, bagnati fradici, le tre zone colorate: la zona rossa, con i suoi attrezzi da palestra, le sue altalene, le sue insegne colorate; la zona nera, con le psichedeliche linee sinuose; la zona verde, con giardini, collinette e aree in cui rilassarsi. Superkilen ci piace tantissimo: vorremmo aver avuto noi un’idea così carina!

Il tempo vola, quando ci si diverte, e così, ecco che c’è appena il tempo per un ultimo Smørrebrød coi gamberetti, che già dobbiamo lasciare le bici, raccattare i trolley e raggiungere l’aeroporto.

Un saluto a Jan-Erik e, in nome suo, a tutta la Danimarca, che ci ha donato non certo calore e luminosità fisici, ma sicuramente interiori, facendoci trascorrere alcuni giorni spensierati e dandoci la carica per tornare al lavoro, consapevoli di aver realizzato insieme un’altra indimenticabile esperienza!


Per ulteriori approfondimenti, leggi anche:

l’esplorazione del coloratissimo parco di Copenhagen Superkilen

l’articolo sulla città libera di Christiania

la guida per scoprire la città di Copenhagen

itinerari e consigli di viaggio sulla città di Copenhagen

consigli su dove mangiare a Copenhagen

Leggi anche… la guida alla città di Malmö ed altri consigli per la cittadina svedese raggiungibile da Copenhagen in circa un’ora!

6 commenti

  • Silvia - The Food Traveler

    Che bella giornata! Un po’ meno la corsa a perdifiato per prendere il bus 😉 Comunque mi piacciono questi viaggi dove puoi anche sconfinare in un altro paese: io lo avevo fatto quando sono andata a Helsinki, da dove ho preso il traghetto per Tallinn, rientrando la sera. Una bella sfacchinata, ma ne vale sempre la pena.
    Direi che Malmö mi piacerebbe di sicuro, soprattutto con quei kanelbullar e con quelle aringhe fritte! E poi sarei curiosa di assaggiare anche i semla, che non ho mai provato!

    • viaggiodolceviaggio

      Credo, da quanto ho capito, che però siano dolci preparati tradizionalmente solo nel periodo di Quaresima e di Pasqua.
      Wow, Helsinki-Tallin! E me lo spari a bruciapelo così? Vuoi che mi metta a cercare subito i voli?!

  • L'OrsaNelCarro Travel Blog

    Mi sono saliti l’affanno e l’ansia a leggere del bus! Quindi i Flix sono anche bianchi, buono a sapersi! Che bello il tuo incontro con Jan-Erik! Adoro quando i local attaccano bottone, soprattutto i nordici che notoriamente non sono così generosi a chiacchiere! Quando poi trovi quelli innamorati del nostro paese allora è fatta, sarei capace di farmi invitare a pranzo e imbucarmi in casa loro 😉 E sempre a proposito della mia proverbiale “timidezza”…sarei stata capace anche di recuperare il contenuto di quel vassoio finito a terra 😛 (scherzo, o forse no?). Buona serata! 🙂

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